Caccia ai diritti

Il 27 settembre, in vista del 28 settembre giornata mondiale per l’aborto sicuro, abbiamo deciso di riempire la città di 194 cartelli. L’abbiamo fatto alle fermate degli autobus, delle metropolitane, nelle vie del centro, in zona ospedaliera.

Il 28 settembre potrebbe essere un giorno di festa, ma ancora oggi è necessario gridare a gran voce che l’aborto è un diritto e che vogliamo molto di più della legge 194.

Nel nostro paese esiste un enorme ostacolo per chi sceglie di abortire: l’obiezione di coscienza. I tassi di medicə obiettorə in Italia si assestano su una media regionale del 70%, con la presenza di almeno 31 strutture sanitarie in cui il 100% dellə medicə è obiettore

In Campania, e più in generale nel Mezzogiorno italiano, la situazione si aggrava ulteriormente a causa di un sistema sanitario messo in ginocchio dai tagli degli ultimi 20 anni: consultori chiusi o incapaci di garantire un servizio efficace e completo, liste d’attesa in ospedale infinite, personale medico ridotto. 

Pubblicato da 'Ccà nisciun' è fessa

Siamo un gruppo di studentesse e lavoratrici napoletane impegnate nella costruzione di una rete territoriale solidale di supporto e orientamento, per il diritto all’interruzione volontaria di gravidanza (IVG).

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